Booster Moderna aggiornato contro Omicron: cosa dobbiamo aspettarci



In arrivo dagli Stati Uniti degli ottimi risultati preliminari dal trial di fase 2/3 di Moderna per un vaccino booster aggiornato. Il nuovo vaccino mRNA1273-214 è una versione bivalente del vecchio vaccino Moderna accoppiato con il nuovo booster costruito sulla variante Omicron.

Abbiamo imparato che la circolazione virale ha come conseguenza l’accumularsi di mutazioni e queste mutazioni a volte danno origine a nuove varianti. Le nuove varianti oltre ad avere nuove caratteristiche come maggiore contagiosità o diversità virulenza sono caratterizzate dall’abilità di evadere dal nostro sistema immunitario.

Sappiamo che il sistema immunitario viene ‘allenato’ dal vaccino il quale mostra una parte del virus, la proteina Spike, come riferimento di tutto il virus. Una volta che il virus intero entra nel nostro corpo, il sistema immunitario è pronto all’attacco in quanto allenato in passato dalla proteina Spike del vaccino.

Il problema si pone quando il virus accumula molte mutazioni proprio sulla proteina Spike che dovrebbe essere usata dal sistema immunitario come ‘foto segnaletica’ per riconoscerlo.

La variante Omicron ad esempio ha accumulato cosi tante mutazioni sulla proteina Spike, che gli anticorpi neutralizzanti generati dal vecchio vaccino non sono sufficienti a neutralizzarla risultando in infezioni di soggetti vaccinati o guariti.

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Fortunatamente sappiamo che gli anticorpi neutralizzanti non sono l’unico elemento del nostro sistema immunitario per poter impedire infezione e malattia. Infatti nonostante l’altissima immunoevasività della variante Omicron il sistema immunitario della maggior parte dei contagiati è stato in grado di tenere a bada il virus evitando la forma severa della malattia.

Le continue mutazioni immunoevasive sottolineano la necessità di un vaccino aggiornato o di un vaccino pan-coronavirus, cioè un vaccino costruito in modo tale da indurre una risposta immunitaria anche contro le varianti del futuro.

L’azienda biotecnologica statunitense Moderna ha messo a punto un vaccino bivalente formato in parti uguali dal vaccino contro il virus originario (Wuhan) e da un vaccino specifico contro Omicron.

Risultati promettenti

I risultati preliminari mostrano come il vaccino bivalente sia in grado di scatenare una produzione di anticorpi molto più alta rispetto al vaccino classico. Gli anticorpi prodotti sono in grado di ‘neutralizzare’ in vitro la variante Omicron e permangono nel plasma a distanza di mesi.

I dati presentati al momento sono in vitro cioè ottenuti con esperimenti in laboratorio e prima di sapere se questa versione del vaccino funzionerà dobbiamo attendere i dati in vivo, cioè sulla popolazione. Se il vaccino mRNA1273-214 riuscisse ad ottenere ottimi risultati di protezione anche nella popolazione l’approvazione da parte di FDA o di altri enti regolatori non sarebbe immediata, infatti affinché oggi un ente regolatore approvi un nuovo vaccino contro la Covid19 si deve dimostrare in maniera robusta ed incontrovertibile che il nuovo vaccino è più efficace di quelli approvati.

Perché un vaccino bivalente?

Il vaccino di Moderna bivalente pare funzionare meglio delle versioni singole che lo compongono, come mai? Probabilmente il nostro sistema immunitario necessità uno spettro quanto più completo di mutazioni per ‘farsi un’idea’ del virus e per poterlo contrastare in caso di infezione.

Il vaccino bivalente di Moderna contiene tutte le mutazioni sulla proteina Spike che caratterizzano la variante Omicron e questo permette al vaccino di stimolare la produzione di anticorpi neutralizzanti contro le differenti sotto-varianti di Omicron ( BA.1/2/4/5).

Questa capacità del nostro sistema immunitario è detta cross-reaction, cioè reazione crociata, in pratica alcune mutazioni sono sufficienti a stimolare una risposta immunitaria più ampia che copre più mutazioni. Ad esempio l’immunità indotta dalla sotto-variante BA.1 di Omicron pare conferire protezione anche contro le altre sotto-varianti BA4/5.

I dati completi di questo trial si attendono per inizio autunno quando una dose booster aggiornata potrebbe essere fondamentale, infatti sappiamo che in inverno i casi torneranno a salire e per allora moltissime persone avranno perso molti anticorpi indotti dalla vaccinazione precedente a causa del fenomeno del waning anticorpale.

TAKE HOME MESSAGE:

  1. Moderna ha messo a punto un vaccino bivalente da usare come booster
  2. Il vaccino contiene una versione originale ed una specifica contro Omicron
  3. L’unione di questi due vaccini è molto efficace in vitro contro omicron e le sotto-varianti
  4. In autunno dovrebbero arrivare i dati di protezione reale

REF:

https://investors.modernatx.com/news/news-details/2022/Moderna-Announces-Omicron-Containing-Bivalent-Booster-Candidate-mRNA-1273.214-Demonstrates-Superior-Antibody-Response-Against-Omicron/default.aspx

https://s29.q4cdn.com/435878511/files/doc_presentations/2022/06/08/Master-Final-Bivalent-Omicron-Data-Update-0608.pdf

https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT05249829

https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2022.05.25.493397v1

Aureliano Stingi, dottore in biologia molecolare lavora nell’ambito dell’oncologia di precisione. Collabora con l’Organizzazione Mondiale della Sanità nella battaglia contro le fake news a tema Covid19

Instagram: Aureliano _Stingi





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