La strategia del Fisco: incrocio di dati per smascherare i furbetti dei bonus. Tempi tagliati su rimborsi e contributi


Controlli sul diritto ad avere i bonus fiscali sempre più mirati sui soggetti considerati a rischio, nuove lettere con l’invito a regolarizzare, spinta ai servizi on line. Questi gli indirizzi operativi per l’attività di controllo dettati dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, e illustrati nella circolare 2/E1 del 20 giugno. Tra gli impegni anche quello di tagliare i tempi per ottenere i contributi a fondo perduto spettanti e i rimborsi.

Nel mirino le frodi sui crediti d’imposta

Uno degli interventi che sarà messo in campo riguarda la lotta alle frodi nel settore dei bonus fiscali, Superbonus ma non solo. Saranno effettuati controlli mirati dopo aver selezionato i soggetti ritenuti a maggiore pericolosità fiscale utilizzando le nuove piattaforme di analisi avanzata dei dati, che consentono una gestione più efficiente delle informazioni disponili e la personalizzazione in base alle specificità dei singoli percorsi di analisi del rischio. Ampio spazio verrà dato per questo all’utilizzo dei dati delle fatture elettroniche e dei corrispettivi telematici, così da individuare i casi a più alto rischio di evasione.

In questo ambito l’attività di analisi e selezione sarà indirizzata innanzitutto nei confronti di coloro che presentano volumi di ricavi o di fatturato non in linea con quanto dichiarato da soggetti che presentano la medesima struttura operativa. In generale, per tutti i tipi di agevolazione fruiti sotto forma di crediti di imposta, saranno verificate le compensazioni indebite, ponendo particolare attenzione ai casi in cui i crediti, palesemente fittizi, risultino utilizzati in compensazione per il pagamento di somme dovute a seguito di atti di accertamento.

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Nuove lettere con invito a regolarizzare

Altro punto qualificante della strategia del Fisco è la nuova campagna di promozione dell’adempimento spontaneo, ossia il massiccio invio delle lettere di invito a mettersi in regola. Questi atti hanno la funzione di segnalare in via bonaria possibili anomalie e consentire di versare il dovuto senza l’aggravio di sanzioni. In particolare quest’anno saranno indirizzate ai contribuenti Irpef per quali risulta un’anomalia riguardante una o più categorie di reddito, che non hanno presentato la dichiarazione in presenza di più Certificazioni uniche non conguagliate, o che non hanno inviato il modello RW  per gli investimenti all’estero, o non hanno dichiarato i redditi da capitale. Saranno infine completate entro l’anno le verifiche formali delle denunce dei redditi relative all’anno 2018 e 2019, anche per i soggetti Iva.

Potenziati tutti i canali telematici

L’Agenzia assicura che ci sarà in ogni caso spazio al dialogo tutte le fasi del controllo: nello svolgimento delle attività istruttorie, gli uffici assicureranno sempre il contraddittorio preventivo, privilegiando l’utilizzo degli strumenti a distanza e minimizzando il più possibile l’impatto delle attività per i contribuenti. Si punterà per questo sempre di più su un modello digitale, per cui, ad esempio sarà ulteriormente potenziato il canale di assistenza telefonica, e quello di videocall. Tutta la trattazione delle comunicazioni di irregolarità e delle cartelle di pagamento derivanti dal controllo automatizzato delle dichiarazioni, poi, passerà tramite il canale Civis, così da limitare la necessità di recarsi fisicamente in ufficio. Piena operatività anche per l’applicativo “Consegna documenti e istanze”, che consente di inviare documentazione agli uffici  tramite un canale aperto h24.

Rimborsi più veloci

Tra gli altri impegni, infine, il taglio dei tempi per far fronte alle richieste contributi a fondo perduto e di rimborsi. Saranno quindi ridotti i tempi per i rimborsi richiesti tramite modello 730, ma anche per quelli Iva grazie alla possibilità per l’Agenzia di interrogare direttamente i “dati fattura integrati” per  ottenere i documenti necessari per la pratica.



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