Le Borse di oggi, 24 giugno. Listini Ue positivi, tiene il recupero dei bond. Fed: banche Usa solide anche in caso di recessione



MILANO – Si conferma un momento tutto sommato di calma sui mercati, per quanto sullo sfondo restino i numerosi elementi di tensione che caratterizzano questo periodo storico: il conflitto in Ucraina con le ricadute sui prezzi dell’energia, le strette delle banche centrali e il rischio di scivolare in recessione.

Le Borse europee aprono in positivo, sulla scia dei rialzi dei listini asiatici e del buon andamento di ieri di Wall Street, dopo le parole del presidente della Fed Jerome Powell che ha promesso impegno massimo contro la crescita dell’inflazione. Parigi segna +0,77%, Milano guadagna lo 0,66%, Londra lo 0,5% e Francoforte lo 0,4%. Su Piazza Affari sprofonda ancora Saipem, dopo aver perso in una sola settimana oltre il 27 per cento: Consob ha dato il via libera al prospetto sull’aumento che potrà così partire lunedì prossimo ma ha voluto che fossero evidenziati i rischi, tra questi le caratteristiche di forte diluizione e la forte volatilità del prezzo delle azioni che potrebbe verificarsi durante l’operazione.

Il settore tecnologico è stato al centro dell’andamento positivo: ieri Wall Street ha chiuso in rialzo una sessione molto volatile, con i buoni guadagni registrati tra i titoli difensivi che sono riusciti a controbilanciare i cali di finanziari, industriali e petroliferi. Oggi i future sul Dow Jones avanzano dello 0,21%, quelli sullo S&P 500 dello 0,25% mentre quelli sul Nasdaq guadagnano lo 0,39%. Tiene anche il recupero dei prezzi dei bond. Nell’ultima seduta di scambi lo spread tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi si posiziona a 198,2 punti. Il rendimento del Btp è del 3,39% e quello del Bund all’1,4 per cento.

Dagli Usa arriva intanto una promozione per le banche americane, secondo gli stress test della Fed: “Continuano ad avere forti livelli di capitalizzazione, consentendo loro di continuare a fare prestiti alle famiglie e alle imprese durante una grave recessione”. Tutte le banche esaminate restano sopra i requisiti minimi di capitale, nonostante la proiezione di perdite totali per 612 miliardi di dollari. Il ‘common equity capital ratio’ aggregato, ossia l’indice di solidità delle banche, è proiettato verso un calo del 2,7% per scendere al 9,7%, che però è ancora più del doppio della soglia minima richiesta. Secondo i calcoli di Bloomberg, alla luce di questa pagella i maggiori istituti Usa potranno ora remunerare gli azionisti con dividendi e piani di buyback: gli analisti si attendono una pioggia su Wall Street da 80 miliardi di dollari.

In Asia è la seconda seduta complessivamente positiva di fila. Ad aiutare le quotazioni, il fatto che la Banca centrale cinese ha aumentato l’iniezione di liquidità nel sistema bancario attraverso operazioni di mercato aperto, mentre la domanda di contanti per la fine del primo semestre dell’anno continua a salire. La People’s Bank of China (PBOC) ha iniettato 60 miliardi di yuan (8,96 miliardi di dollari) di reverse repo a sette giorni, dopo aver iniettato 10 miliardi di yuan ogni giorno negli ultimi 50 giorni. L’operazione punta a mantenere “stabile la liquidità di fine semestre”, ha detto la PBOC in un comunicato. Tokyo ha guadagnato l’1,23%, Shanghai lo 0,9% e Shenzhen l’1,18% e Hong Kong il 2 per cento. Qui in particolare l’indice del settore tecnologico è salito del 4%, guidato da Alibaba (+5,93%).

Tra le materie prime, scivolano i prezzi del petrolio nei primi scambi asiatici. I futures del Brent sono in calo dello 0,29% a 109,74 dollari al barile mentre quelli sul WTI cedono lo 0,03% a 104, dollari al barile. Si preannuncia una seduta all’insegna della volatilità, a causa dei timori degli investitori di un brusco rallentamento della crescita. Negli Stati Uniti il presidente Joe Biden assieme al Segretario all’Energia Jennifer Granholm hanno tenuto una riunione d’emergenza con le maggiori compagnie petrolifere sulla questione dei prezzi senza arrivare a soluzioni concrete ma concordando soltanto di lavorare assieme.



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