Le Borse di oggi, 3 gennaio. Europa debole, Asia positiva. Gas ancora in calo



MILANO – Segnali contrastanti dai mercati: l’Europa, la prima a riavviare gli scambi nel 2023, questa mattina si prepara a una partenza con il segno meno dopo la seduta positiva di ieri. Indicazioni di segno opposto arrivano sia dall’Asia sia dagli Stati Uniti. In Estremo Oriente: gli inidici cinesi avanzano verso la chiusura dopo una partenza con il segno mentre Tokyo resta ancora chiusa per festività.

Ben orientati anche i future Usa. “Stiamo iniziando l’anno con condizioni finanziarie rigide, un potenziale impulso inflazionistico proveniente dalla Cina e, di conseguenza, ciò significa che probabilmente dovremo affrontare l’inizio dell’anno solare con relativa cautela nell’intero portafoglio”, ha sottolineato Marc Franklin, senior portfolio manager di Manulife Investment Management, in un’intervista a Bloomberg Tv.

Dopo un avvio in salita, il prezzo del gas torna a scnedere e in mattinata si posizione a 75,5 euro al megawattora

Germania, disoccupazione in calo a dicembre

In Germania il tasso di disoccupazione a dicembre è calato al 5,5%, rispetto al 5,6% del mese precedente. Lo rende noto l’agenzia federale del lavoro evidenziando che a dicembre la disoccupazione ha registrato una diminuzione di 13.000 unità

Apertura incerta per le Borse europee

Apertura incerta e contrasta per le Borse europee dopo il rialzo della vigilia. Bene Londra, chiusa ieri: il Ftse sale dello 0,91%. Più cauta Francoforte, dove il Dax avanza dello 0,27%., Sotto la parità Parigi, con il Cac in calo dello 0,08%. Deboli Milano (-0,17%) e Madrid (-0,43%).

Lo spread apre in rialzo

Avvio in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. In partenza di seduta il differenziale si attesta a 214 punti, rispetto ai 210 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano sale al 4,61% (+8 punti base).

Euro in discesa sul dollaro

L’euro arretra questa mattina sulle principali valute. La moneta unica europea vale 1,0655 dollari con un ribasso dello 0,13%, e viene scambiata a 138,52 sullo yen, in calo dello 0,67%.

Rallenta ancora l’attività manifatturiera cinese

Nuova contrazione dell’attività manifatturiera in cina, diminuita a dicembre per il quinto mese consecutivo con focolai di casi di Covid che hanno interrotto alcune operazioni nelle fabbrica. L’indice pmi calcolato da Ihs markit per il gruppo Caixin, si è attestato a 49 punti il mese scorso, rispetto ai 49,4 punti di novembre. Un numero inferiore a 50 riflette una contrazione dell’attività. Da agosto questo indice è stato costantemente in rosso.

L’Asia chiude in rialzo

Le Borse asiatiche archiviano la seduta in rialzo, con gli investitori che valutano i picchi di contagi da Covid-19 e le prospettive per l’economia globale con i dati sulla produzione in debole contrazione.
A contrattazioni ancora in corso corre Hong Kong (+2%). Positive Shanghai (+0,9%), Shenzhen (+1,5%) e Mumbai (+0,1%) mentre è in lieve flessione Seul (-0,3%). Chiusa Tokyo per festività. Sul fronte valutario si rafforza lo yuan sul dollaro.

 



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