Mario Strikers: Battle League Football, lo spettacolare calcetto di Nintendo


Sono passati quindici anni dall’ultima volta che Mario e compagnia hanno indossato le scarpe coi tacchetti per scendere in campo e Mario Strikers: Battle League Football è qua per colmare questa lacuna che durava dai tempi della Wii.

Il gioco si pone come una sorta di assurda partita di calcetto cinque contro cinque tra vari personaggi appartenenti alla saga del baffo più famoso del panorama videoludico. Prima di cominciare si sceglie un capitano e quattro compagni a scelta fra dieci, mentre i portieri sono sempre gli stessi.

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Ogni personaggio è dotato di quattro caratteristiche: velocità, tecnica, passaggio, tiro e forza che ne influenzano la prestazione sul campo e che dovremo bilanciare in base alla strategia che abbiamo scelto. Volendo sarà anche possibile spendere delle monete per dotare ogni atleta di un equipaggiamento che ne andrà a modificare le caratteristiche. Attenzione però, ogni scelta comporta un bonus, ma anche un malus; quindi starà a voi decidere se estremizzare determinate caratteristiche a discapito di altre o se bilanciare il tutto. Se dieci personaggi vi sembrano pochi sappiate che quasi certamente nei mesi a venire ne arriveranno altri, molto probabilmente senza un’ulteriore spesa.

Mario Strikers: Battle League Football ripropone un classico del game design Nintendo: tutto è molto allegro, colorato e all’apparenza semplice, ma la verità è che ci troviamo di fronte a un gioco ricco di variabili, possibilità e scelte che lo rendono decisamente più profondo di quanto ci si possa immaginare. Per fortuna, prima del fischio d’inizio è possibile seguire un tutorial che spiega con calma tutte le parti del gioco, anche le più raffinate. I passaggi di prima, come curvare un tiro, come eseguire un tackle perfetto, come utilizzare gli oggetti, che sono gli stessi di Mario Kart, quindi aspettatevi banane, bombe e gusci rossi, come effettuare un tiro speciale e così via.

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Dal punto di vista delle modalità al momento Mario Strikers non offre moltissimo. Sarebbe stato bello poter avere un campionato, qualcosa di simile a una Master League del compianto Pro Evolution Soccer, qualche modificatore per rendere le cose più varie o una modalità uno contro uno, ma invece ci sono solo amichevoli, tornei offline a difficoltà crescente in cui le prime coppe sono fin troppo facili da ottenere e una modalità online chiamata Club Striker. Online sarà infatti possibile creare un club e giocare insieme ai propri amici in una serie di tornei online con stagioni, punteggi e retrocessioni per competere via via con avversari sempre più forti in una sorta di grande classifica mondiale, ma tutta questa parte sarà disponibile solo dal 10 giugno, giorno di uscita del gioco.

Ma com’è Mario Strikers quando viene fischiato il calcio d’inizio. È un gioco frenetico, colorato, divertente, ricco di animazioni e tocchi di classe, a tratti estremamente caotico, in cui bisogna dimenticarsi abbastanza velocemente gli schemi del calcio classico. Qua non esistono falli e fuorigioco, il campo è corto e col giocatore dotato di un buon tiro si può fare gol da centrocampo senza troppi problemi, soprattutto nei tornei più semplici, a patto però di avere un po’ di spazio perché in ogni momento può arrivarti una tacchettata nei denti o un guscio in faccia. 

Il tutto è molto divertente, anche perché ci sono più strade per la porta: magari volete stordire il vostro avversario con una fitta rete di passaggi, oppure preferite giocare sporco, colpendolo con qualche oggetto per creare spazio al vostro tiro, o magari scegliete di giocare di rimessa, sfruttando la scivolata perfetta, un contrasto che non solo abbatte l’altro giocatore ma gli ruba la palla istantaneamente e vi proietta in contropiede. Attenzione però, perché il tasto di schivata permette di lasciare un difensore sul posto e regala un bonus di velocità temporaneo che potrebbe rivelarsi letale. 

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E poi ovviamente ci sono gli ipertiri, che si possono eseguire dopo aver raccolto una sfera che appare casualmente sul campo e che garantiscono due punti per un gol. Ma se pensate che siano un gioco da ragazzi vi sbagliate, per eseguirne uno dovrete avere il tempo di caricare il tiro, premere due volte un tasto col giusto tempismo, sperare che un avversario non vi stia per contrastare e solo a quel punto, se siete avete fatto tutto bene, vedrete la palla gonfiare la rete, altrimenti il portiere quasi certamente lo fermerà. 

Per quanto tutto questo sia divertente, non tutto in Mario Strikers è calibrato nel modo giusto. La possibilità di bloccare un ipertiro in qualsiasi momento prima che la palla lasci il piede è una scelta fin troppo punitiva, utilizzare le schivate richiede un tempismo da centometrista e lo stesso si può dire degli attacchi fisici in coppia. Volendo infatti è possibile colpire un nostro compagno, scagliarlo contro l’avversario e rubargli subito la palla, solo che la velocità di gioco e l’imprevedibilità dei movimenti avversari rende questa strategia quasi inutilizzabile. Inoltre, giocando da soli si avverte una certa rilassatezza dei nostri compagni di squadra nella parte difensiva, il che ci costringe a selezionare sempre il giocatore più vicino alla palla, solo che questa scelta non è sempre precisa come vorremmo.

In generale si ha l’impressione che Mario Strikers sia un gioco con un sacco di buone idee, divertentissimo in gruppo, adatto più o meno a tutti i giocatori ma forse un po’ troppo sbilanciato sul fronte del gioco online e che al giorno dell’uscita sembra avere un po’ il fiato corto sui contenuti e sulle variazioni alla modalità di gioco standard. Se avete la possibilità di giocarci fin da subito in famiglia probabilmente non sentirete queste carenze, ma se non vi va molto di giocare online potrebbe essere un problema. L’inizio, dunque, è promettente, ma per portare a casa la partita ci sarà bisogno di qualche cambio tattico e forze fresche, vedremo se in futuro Nintendo riuscirà a supportare il gioco nei prossimi mesi.

 



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