MygrantsDays Summer Edition, l’evento della web app che trasforma l’immigrazione in un’opportunità


Mygrants è la prima web-app educativa e di assessment più usata da migranti e richiedenti asilo in Italia.

Si basa sul microlearning e ha un obiettivo preciso: trasformare l’immigrazione in un’opportunità, sia per le persone migranti che per le comunità ospitanti.

Sviluppata appositamente per fornire più di 10.000 moduli quiz tematici progressivi, per validare e rafforzare le proprie competenze formali, informali e non formali, identificare i propri interessi, i punti di forza e debolezza fino a riconoscere ulteriori esigenze formative, Mygrants facilita quotidianamente l’incontro tra competenze e profili professionali ricercati dal mercato del lavoro.

Oggi Mygrants, utilizzata da più di 386.000 trainees registrati, dalla sua nascita ha identificato 43.000 persone altamente qualificate di cui, proprio grazie a Mygrants, 3.992 hanno trovato lavoro.

La startup, fondata da Chris Richmond N’zi e Aisha Coulibaly nel 2017, ha appena chiuso le iscrizioni alla prima edizione del MygrantsDays Summer Edition, il percorso formativo dedicato alle idee di business e alle imprese già attive sul mercato più innovative.

Il consueto appuntamento annuale della Community di Mygrants che promuove e supporta il contributo che le/i giovani entrepreneurs migranti danno alla crescita e allo sviluppo socio-economico del Paese raddoppia per la prima volta in concomitanza con la Giornata Mondiale del Rifugiato.

Quattro workshop online e un evento fisico per preparare le/i partecipanti a presentare le proprie idee e aziende davanti a un pool di incubatori, acceleratori e investitori.

Per il MygrantsDays Summer Edition saranno selezionate quattro idee di business e quattro imprese innovative (in questo caso già attive), tech-based, ad alto impatto sociale e business-oriented che operano nei seguenti settori: informazione, istruzione, lavoro, nuove tecnologie, servizi finanziari, salute & well-being, welfare, trasporti & infrastrutture, energie rinnovabili (smart grids), food, realtà aumentata/gaming, cultural heritage, environment, fashion, agriculture, beauty, arts & creativity/entertainment, tourism & hospitality.

Ma perché investire sull’imprenditoria migrante? Le/i migranti rappresentano il 3,6% della popolazione mondiale, ma generano il 10% del PIL mondiale.

In Italia 1 azienda su 10 è a conduzione straniera: si parla di più di 600mila imprese disseminate nel territorio italiano, risultando essere un elemento fortemente consolidato nel tessuto imprenditoriale nazionale (per un totale del 10.5% – dati aggiornati al 30 giugno 2021).

“L’obiettivo dell’evento è supportare le imprese guidate da migranti a identificare nuove strade, nuovi strumenti e nuove opportunità per crescere, prosperare e generare maggior valore economico e sociale per le comunità di riferimento – commenta Chris Richmond N’zi – Ma anche creare una sana competizione per identificare le/i founders più promettenti e stimolare una crescita costante”.

Al termine dei quattro workshop le/i giovani entrepreneurs, nel corso di un evento fisico che si terrà a Bologna il 18 giugno (in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato), avranno l’opportunità di presentare il proprio pitch e confrontarsi con advisor, investitori, acceleratori, che metteranno a loro disposizione le proprie esperienze, best practice e consigli.

Gli workshop si dividono in due rami, uno dedicato alle idee di business e l’altro destinato invece alle imprese già attive sul mercato.

Per le idee di business i quattro workshop (il primo previsto per il 24 maggio, gli altri, a seguire, il 31 maggio, il 7 e il 14 giugno) affronteranno tematiche legate al come generare un’idea di business e come mappare soluzioni già esistenti; si parlerà di mercati, di customer segment, delle fasi di una startup e degli strumenti e delle metriche da scegliere nella creazione di un pitch.

Per le imprese già attive (26 maggio, 1°, 9 e 16 giugno) si partirà invece parlando di investors, sia dell’individuazione dei propri futuri che di quelli che lavorano con i competitors; si parlerà di metriche finanziarie e sociali, della loro rappresentazione, di come strutturare un deal flow, di come impostare il proprio piano di investimenti e come gestire la propria attuale e futura cap table al fine di aumentare la probabilità di chiudere con successo il prossimo fundraising.

L’ultima tappa di entrambi i percorsi è dedicata alla presentazione della propria idea o impresa, come illustrarla e come rispondere alle domande degli investitori.



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