Ryanair, stoccata ai sindacati: “Non prevediamo disagi dallo sciopero del 25 giugno”


MILANO – La compagnia irlandese Ryanair minimizza i possibili impatti dallo sciopero proclamato per la giornata di sabato 25 giugno in Italia (24 ore) in un’azione concertata anche con altri Paesi europea, confermata soltanto ieri dalle sigle dei lavoratori. La società low cost non prevede molti disagi per l’agitazione: “È indetto da sindacati (Filt Cgil e Uiltrasporti, ndr) che non hanno rappresentatività in Ryanair – ha detto il country manager Mauro Bolla a Cagliari per i 15 anni della base della low cost – ora vediamo quante saranno le adesioni anche di chi non ha un sindacato di appartenenza. Un piano di emergenza? Noi pensiamo sempre alla situazione migliore non alla peggiore. Bisogna tenere presente che questo riguarda la situazione in Italia, ma lo sciopero è anche europeo”.

La protesta di sabato prossimo è trasversale non solo geograficamente, ma riguarda piloti e assistenti di volo di diverse compagnie aree low cost. Dopo lo sciopero dell’8 giugno scorso, infatti, oltre agli equipaggi di Ryanair, interessa anche EasyJet e Volotea. Stop anche per  Malta Air e la società CrewLink che gravitano sempre nell’orbita del colosso irlandese. Sul sito dell’Enac sono disponibili gli elenchi dei voli garantiti.

Una nuova protesta che ” si è resa necessaria” a fronte del “perdurare delle inaccettabili condizioni in cui piloti e assistenti di volo sono costretti a lavorare”, hanno spiegato ieri i sindacati pronti a dare il via all’estate “calda” delle compagnie aeree low cost con altre mobilitazioni. Per Ryanair, Malta Air e Crewlink lo stop è coordinato a livello europeo e i lavoratori italiani “scioperano per chiedere contratti di lavoro in linea ai minimi salariali previsti dal contratto collettivo nazionale di settore, così come previsto dalla legge italiana”, hanno spiegato ieri Filt Cgil e Uiltrasporti. Ma scioperano anche per la cancellazione dei tagli salariali e per la mancanza di  “acqua e cibo per gli equipaggi”, spesso “impossibilitati a scendere dall’aereo anche per 14  ore consecutive”. Si asterranno dal lavoro anche i piloti e gli assistenti di volo basati in Spagna (24, 25, 26, 30 giugno, 1 e 2 luglio), Portogallo (24, 25 e 26 giugno), Francia (25 e 26 giugno) e Belgio (24, 25 e 26 giugno) e si prospettano disagi sui collegamenti operati dal Gruppo Ryanair.

Per quanto riguarda EasyJet, “continua l’azione di lotta per protestare contro la compressione dei diritti dei lavoratori culminata in licenziamenti ingiustificati, contro la mancanza di solidità operativa e il totale degrado delle relazioni industriali”, ha denunciato Uiltrasporti. Mentre in Volotea “la protesta continua contro l’atteggiamento aziendale che lede i diritti dei lavoratori per il mancato adeguamento delle retribuzioni minime – afferma il sindacato – e per le numerose azioni unilaterali con un ulteriore abbassamento dei salari giustificato da accordi individuali e pseudo-volontari”.

Il country manager italiano di Ryanair ha però ripercorso i fatti dell’8 giugno proprio per supportare la sua stima su scarsi disagi in vista: “Allo sciopero dell’8 giugno non ha partecipato nessun assistente di volo o appartenente alla crew di bordo ha partecipato – ha detto Bolla – tutte le cancellazioni sono state legate allo sciopero dei controllori di volo. Ad oggi Ryanair ha negoziato un contratto di lavoro con i sindacati più rappresentativi. Sindacati che sabato non sciopereranno”.



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