Tesla, Musk: “Le fabbriche in Germania e Texas perdono miliardi”


MILANO – Tesla che da una parte perde “miliardi di dollari” in alcuni suoi stabilimenti; Tesla che tiene relazioni con la Casa Bianca ai più alti livelli, nonostante le pubbliche scaramucce di facciata, per incidere sugli schemi di incentivazione delle rinnovabili e far sì che anche le auto elettriche possano entrare in una delle misure chiave per la decarbonizzazione degli Usa.

Tesla sta perdendo “miliardi di dollari” dai suoi nuovi stabilimenti in Germania e in Texas, mentre cerca di aumentare la produzione. Lo ha detto Elon Musk in un’intervista video con i soci Tesla della Silicon Valley, postata online. “Al momento – dice Musk nell’intervista girata il 31 maggio – la fabbrica di Berlino e quella di Austin sono giganteschi forni che bruciano soldi”.

A inizio mese, Musk ha annunciato che taglierà i costi licenziando il 10% dei dipendenti nei prossimi tre mesi. Ovvero circa il 3,5% della sua forza lavoro nel mondo.

Nell’intervista del 31 maggio, il ceo di Tesla afferma che il problema è quello di aumentare rapidamente la produzione dei suv Model Y, che utilizzano le nuove batterie 4680. Per rispondere alle richieste del mercato, è stato però necessario continuare a usare anche le vecchie batterie 2170. Le difficoltà per far funzionare i siti di Austin e Berlino sono anche il risultato dei lockdown anti-Covid in Cina, che hanno bloccato lo stabilimento di Shanghai.

Secondo Musk, i problemi nella fabbrica di Austin verranno risolti molto velocemente, ma richiedono “molta attenzione e impegno”. La fabbrica di Berlino si trova in una “posizione leggermente migliore”.

Le affermazioni di Musk arrivano mentre la Reuters svela una serie di contatti di altissimo livello tra la casa di Musk e la Casa bianca: secondo quanto ricostruito dall’agenzia attraverso alcune e-mail di cui è venuta in possesso, l’amministrazione Biden si affida a Tesla per un ruolo-guida nella riforma della politica sulle fonti rinnovabili. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, raramente ha parlato di Tesla in pubblico, se non come quando – recentemente – l’ha rimproverata per l’annunciato taglio del personale.

Ma in privato la sua amministrazione si è rivolta alla società per un aiuto nell’elaborazione della una nuova politica per consentire alle auto elettriche di beneficiare dei lucrosi sussidi nazionali per i combustibili rinnovabili, secondo quanto svelano le comunicazioni viste da Reuters. Che riflette come in fin dei conti, nonostante le scaramucce pubbliche, alla Casa bianca sia tenuta in altissima considerazione l’opinione del produttore di auto elettriche e che l’espansione dello Us Renewable Fuel Standard (RFS) in modo da trasformarlo in un attrezzo utile a elettrificare la flotta di auto del Paese è una delle riforme-chiave per Biden: fin dal primo giorno del suo mandato, sono scattati contatti tra lo staff e i lobbisti di Tesla per capire come inserire anche le auto elettriche nello schema incentivante. Il RFS è in via di modifica: finora è stato un mercato dei crediti che ha fortemente incentivato i biocarburanti, ma ci si attende che l’Epa, l’agenzia per l’ambiente che lo amministra, adotti alcuni aggiustamenti che potranno creare nuovi ‘vincitori e vinti’ in questo schema.



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